Il differenziale salariale di genere nelle Categorie UIL.

In Italia non c’è quasi alcun settore dove le donne percepiscano gli stessi stipendi degli uomini. Una triste verità che vogliamo mostrarvi nel dettaglio attraverso la seguente  data visualization interattiva.

Come potrete vedere voi stessi, chiamarsi Mario o chiamarsi Maria fa una grande differenza sul mercato del lavoro. Ma quali sono le Categorie UIL in cui il Differenziale salariale di genere è più marcato? E quali sono quelle in cui il differenziale fortunatamente si assottiglia?

Scopriamolo insieme.

Come si vede bene nell’infografica, nella maggior parte dei settori economici/categorie, si registra un differenziale salariale significativo tra uomo e donna. L’esempio più lampante? Lo troviamo nel Credito, esattoria e assicurazioni, dove il delta si attesta addirittura a 400 €. In questo settore infatti, un uomo percepisce una retribuzione mediana netta di 2000 €, a fronte dei 1600 € ricevuti da una donna.

Nella nostra speciale classifica dei differenziali troviamo, al secondo posto, il comparto Tessile, energia e chimica, con 286 € di divario. Significativo è anche il differenziale presente nel settore Poteri Locali che si attesta a 175 € sempre in favore dell’uomo.

Il divario si assottiglia nella Scuola (64 €) e nel settore Metalmeccanico (62 €), mentre sparisce quasi del tutto (e non è assolutamente significativo) per la Comunicazione e l’Agroalimentare.

Le Poste rappresentano invece l’unico ambito lavorativo dove la busta paga di una donna è leggermente superiore a quella di un uomo (+50 €).  Un’eccezione che forse conferma la regola.

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